10.12.04

 

tennis e curling, per esempio









9.12.04

 

visioni di gioco



eccoci ora tra/salire nel limbo dello sport.
'apparizioni' che hanno per tema lo accanirsi in tenzone col proprio fottuto sè, o soma collettivo, prima/durante/dopo l'azione del gioco.
cercando/perdendo solo il gesto: non c'è partita, non c'è risultato.
non c'è nemmeno il campo, tutto è solo concentrato sullo stile del gesto che preparando all'azione la contiene già tutta.
o che nella sua chiusura la cancella radiosa.

alcuni esempi.

dei prima/dopo:
un magic team di pallacanestro(nel timeout)
il gessetto che strofina la stecca, lo stesso riposto nel taschino del gilet (biliardo)
riordino ossessivo della casacca (judo)

dei prima:
preparazione alla battuta (tennis)
sguardi ansiosi del gregario per lanciare lo sprint del velocista (ciclismo)
lo strofinìo nel talco delle mani (ginnastica)

dei prima/durante;
agitatori di scopette senza o con piattello (curling)


2.12.04

 

la visione è un demerito del dire



la visione è un demerito del dire. (C.B.)

'esseri' o 'oggetti'* che compaiono improvvisamente in contesti del reale (città, montagne, stanze, luoghi affollati ma anche assolutamente deserti),
carichi di una forza di immagine/comportamento tali da rivestire per il mondo motivo
di stupore, attesa, interrogazione, meraviglia, inganno.
intendiamoci: non sto proponendo azioni attoriali o parodie di mistiche visioni.
è tutto laicamente religioso il gioco, discreto, preparato con cura per essere disatteso (come è sempre) nella sua messa in atto.
si tratta di 'credere' nella visione, nell'immagine: ripeto con Junger:

La visione contraddice l'esperienza; essa produce uno straniamento nella persona stessa che ne è colpita. Nella maggior parte dei casi il soggetto della visione cerca di rimuoverla, di ricondurla a un'esperienza onirica - e tuttavia, come dice Shakespeare, non si tratta "di un comune sogno". Si è percepita un'immagine, ma non la si è prodotta nella propria officina.


Noi produciamo 'quella' immagine per il mondo, avendola prima dal nulla percepita.
Si tratta di farsi carico e leggerezza di questo vuoto/vertigine.
Non c'è replica possibile, spiegazione, commento.
Penso a piccoli disturbi (Tati, la fantascienza di Philip Dick) da introdurre...
Si potrebbe pensare a un piccolo disturbo prodotto da una minuscola vite che, nell'intreccio del meccanismo della percezione, si allenta -grazie a Dio solo per un istante.


* chi ha visto il commento visivo alla lettura di 'dormiveglia' alla Triennale (Vaglieri/Ganzerli) ha potuto osservare la fotografia di un ramo o piccolo tronco posto orizzontalmente su due piante o alberelli.
non si capisce chi o perchè abbia potuto realizzare questo.
per me si è trattata di una apparizione, ed era solo una foto.

27.11.04

 

la visione



La visione contraddice l'esperienza; essa produce uno straniamento nella persona stessa che ne è colpita. Nella maggior parte dei casi il soggetto della visione cerca di rimuoverla, di ricondurla a un'esperienza onirica - e tuttavia, come dice Shakespeare, non si tratta "di un comune sogno". Si è percepita un'immagine, ma non la si è prodotta nella propria officina.
Se il dono della seconda vista fosse più diffuso, la relazione del singolo con la società si presenterebbe in modo diverso. Si è già detto della differenza che passa tra il profeta e il veggente. L'uno e l'altro si muovono sul confine del tempo, e vanno al di là di esso. Volendo fare un confronto, bisogna dire che i profeti hanno cambiato la storia del mondo in maniera più decisiva di quanto non abbiano fatto i più grandi condottieri e, in più, essi continuano a far sentire il loro effetto.
Junger La forbice

La visione non dischiude un'ampia prospettiva, come se con essa una cortina venisse squarciata: assomiglia piuttosto allo spiare attraverso il buco della serratura. Lo sguardo è limitato, cade per lo più su particolari accessori, come ad esempio, un calamaio rovesciato. Comunque su tali dettagli, è perfettamente preciso. Si potrebbe pensare a un piccolo disturbo prodotto da una minuscola vite che, nell'intreccio del meccanismo della percezione, si allenta -grazie a Dio solo per un istante.
Junger La forbice

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